La fondazione di fatto della città di Bogotà fu celebrata il 6 agosto del 1538 dallo spagnolo Gonzalo Jiménez de Quesada , che realizzò anche la fondazione giuridica nell’aprile del 1539 insieme a Nikolaus Federmann.
Durante la maggior parte del periodo coloniale, Santa Fé fu la sede del governo del Vicereame della Nuova Granada. Insieme a Cartagena de Indias, fu la città più importante nel territorio che oggi costituisce la Colombia.
Il 12 luglio 1785 subì le devastazioni di un violento terremoto.
Alexander von Humboldt visitò Bogotà dal 1800 fino al 1804 e la denominò Atenas sudamericana per le sue istituzioni culturali e scientifiche, tra le quali vi era il primo osservatorio astronomico del Sudamerica fondato da José Celestino Mutis.

Bogotà nel 1887.
A Bogotà vi era anche la sede militare del vicereame del Perù, perché nella città è nato il movimento indipendentista colombiano, che il 20 luglio 1810 ottenne la prima indipendenza della Colombia, persa nuovamente poco dopo. Solo più tardi, nel 1819, la Colombia ottenne l’indipendenza definitiva. PDopo l’indipendenza del 1819, Santa Fé adottò il nome indigeno di Bogotà. La città divenne la capitale dello stato della Grande Colombia, che si sciolse poco dopo, con la nascita degli attuali stati di Colombia, Ecuador e Venezuela. La storia della Colombia e di Bogotà nel resto di questo secolo è una continua guerra civile. All’inizio del XX secolo la popolazione della città era di circa 100.000 abitanti.
Con il nuovo secolo iniziò anche un periodo molto florido per l’urbanistica della città. Furono intrapresi numerosi progetti come la costruzione della città universitaria degli anni trenta. Tra il 1940 e il 1960 furono costruiti numerosi palazzi influenzati dallo stile dell’architetto Le Corbusier.
Stazione del sistema di trasporti di massa TransMilenio
Il forte progresso di questi anni fu interrotto con la morte di Jorge Eliécer Gaitán il 9 aprile del 1948 giacché, in seguito a quest’avvenimento (ricordato con il nome Bogotazo), la città fu saccheggiata e distrutta.
La dittatura militare degli anni cinquanta, diretta dal generale Gustavo Rojas Pinilla, contribuì allo sviluppo cittadino, principalmente con la costruzione dell’Aeroporto Internazionale El Dorado e del Centro Internacional, ultramoderno per l’epoca.
A partire dagli anni novanta, la città sperimenta cambiamenti importanti sotto le amministrazioni dei sindaci Antanas Mockus e Enrique Peñalosa. Inizia la costruzione del sistema di trasporti di massa TransMilenio. X
Nel 2000 Antanas Mockus è stato eletto nuovamente come guida della città. Nel 2004 gli succede il socialista Luis Eduardo Garzón, ex sindacalista e primo sindaco di sinistra di Bogotà.

Vista dal Bogotà e del Monserrate.
La città si trova nella Savana di Bogotá, su un altipiano a un’altitudine di 2640 metri sul livello del mare. Si estende per 1.732 km², con una densità di popolazione di circa 20.000 abitanti per km². Il territorio dove è stata costruita la città anticamente era occupato da un lago. Ciò è evidenziato dalle molte zone umide presenti nei settori non urbanizzati della savana. Quando arrivarono i primi conquistadores questo territorio era una specie di grande stagno.
La città si trova sulla Cordillera Oriental Colombiana, ed è delimitata da un sistema montuoso dal quale si staccano i massicci di Monserrate e del Cerro de Guadalupe ad est della città.
Il suo fiume più importante è il Rio Bogotà, altri fiumi importanti sono il Fucha e il Salitre i quali sono affluenti del Rio Bogotà.
Nelle vicinanze della città, c’è la grande riserva naturale della regione del Sumapaz, che è più estesa della città stessa.
Per via dell’altitudine a cui sorge, Bogotà ha un clima temperato con basse oscillazioni termiche durante tutto l’anno, a causa della sua vicinanza all’equatore, con temperature che variano da 6 a 22 °C, con una media annua di 14 °C, anche talvolta, nei periodi secchi, la temperatura di notte può scendere sotto lo zero, provocando gelate mattutine che possono causare danni all’agricoltura. Le stagioni, come altre località situate nei pressi dell’equatore, sono solamente due, una umida e una secca. Le precipitazioni sono abbondanti da marzo a maggio e in ottobre e novembre, quasi in coincidenza, rispettivamente, con l’equinozio di primavera e d’autunno nell’emisfero nord, poiché in questi periodi il sole attraversa l’equatore e la radiazione solare è più elevata, aumentando il calore nelle foreste favorendo la formazione di nubi nella zone montagnose[.
La nebbia è piuttosto comune a Bogotà, essendo presente 220 giorni all’anno con una prevalenza nel periodo da ottobre a marzo, mentre molto raramente, in occasione di acquazzoni pomeridiani, può cadere la grandine. La temperatura più alta mai registrata è stata di 30.0 °C, mentre la minima è stata di −7.1 °C, entrambe registrate all’Aeroporto Guaymara.
Fonti da internet